EUROINFORMAZIONI: INFORMAZIONI DALL’EUROPA PER I CITTADINI

Nuove norme sul diritto d’autore online
Il Parlamento europeo ha approvato le nuove norme UE sul copyright, che includono salvaguardie alla
libertà di espressione e consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web.
La direttiva intende garantire che diritti e obblighi del diritto d’autore di lunga data si applichino anche
online. YouTube, Facebook e Google News sono alcuni dei nomi di gestori online che saranno più
direttamente interessati da questa legislazione.
La direttiva si impegna inoltre a garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione.
La direttiva mira ad aumentare le possibilità dei titolari dei diritti, in particolare musicisti, artisti,
interpreti e sceneggiatori (creativi) e editori di notizie, di negoziare accordi migliori sulla
remunerazione derivata dall’utilizzo delle loro opere presenti sulle piattaforme Internet.
Nel testo viene inoltre specificato che il caricamento di opere su enciclopedie online in modo non
commerciale come Wikipedia, o su piattaforme software open source come GitHub, sarà
automaticamente escluso dal campo di applicazione della direttiva. Le piattaforme di nuova
costituzione (start-up) saranno soggette a obblighi più leggeri rispetto a quelle più consolidate.
Autori, artisti, interpreti o esecutori potranno chiedere alle piattaforme una remunerazione aggiuntiva
per lo sfruttamento dei loro diritti qualora la remunerazione originariamente concordata fosse
sproporzionatamente bassa rispetto ai benefici che ne derivano per i distributori.
L’accordo sostenuto dal Parlamento europeo deve essere ancora formalmente approvato dal Consiglio
dei Ministri UE. Entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE.
Marzo 2 2019
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AFFARI REGIONALI
Fondi regionali e di coesione: regole sui futuri finanziamenti
Il Parlamento europeo ha adottato nuove regole di finanziamento per rafforzare la coesione
economica, sociale e territoriale dell’UE.
Le regole aggiornate, che dovrebbero applicarsi dal 2021 al 2027 al Fondo europeo di sviluppo
regionale (FESR) e al Fondo di coesione (FC), riguarderanno tutte le regioni, in particolare le
comunità meno sviluppate, le aree urbane e le regioni ultra periferiche.
I deputati hanno convenuto di destinare una parte significativa del FESR, che rappresenta di gran
lunga il più importante fondo pubblico dell’UE, sulla crescita intelligente e l’economia verde. Nel testo
approvato si stabilisce che le regioni dovrebbero spendere almeno dal 30 al 50% dei finanziamenti
ricevuti per un’Europa intelligente e innovativa, mentre un altro 30% dovrà essere destinato alla lotta
contro il cambiamento climatico e all’economia circolare.
La gestione dei fondi europei deve tener conto della diversità territoriale, economica e sociale delle
regioni europee, che traggono i maggiori benefici dalla politica di coesione. I finanziamenti UE
verrebbero pertanto assegnati a livello regionale sulla base del prodotto interno lordo (PIL) pro capite,
piuttosto che a livello nazionale e sulla base del rapporto del reddito nazionale lordo, come avvenuto
finora. Inoltre, almeno il 10% delle risorse del FESR a livello nazionale dovrebbe essere destinato allo
sviluppo urbano sostenibile, rispetto al 6% proposto dalla Commissione.
AMBIENTE
Nuovi limiti sulle emissioni di CO2 per auto e furgoni
Il Parlamento europeo ha approvato nuove misure per ridurre le emissioni di gas serra di automobili e
furgoni entro il 2030.
Deputati e i ministri UE hanno concordato un obiettivo più elevato (37,5%) di riduzione delle
emissioni delle autovetture nuove entro il 2030, rispetto a quello proposto dalla Commissione europea
(30%). La legislazione fissa inoltre un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 per i nuovi
furgoni (31%) entro il 2030.
I produttori le cui emissioni medie superano i limiti dovranno pagare un’indennità. Entro il 2023, la
Commissione europea dovrà valutare se destinare o meno tali importi a un fondo specifico per la
transizione verso una mobilità a emissioni zero e per sostenere la formazione dei lavoratori del settore
automobilistico.
La nuova legge prevede che l’intero ciclo di vita delle emissioni delle autovetture sia valutato a livello
europeo. La Commissione dovrà inoltre valutare l’opportunità di disporre di una metodologia comune
per la valutazione e di una comunicazione coerente dei dati entro il 2023. Se del caso, dovrebbe essere
varata una normativa in materia.
Marzo 2 2019
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AMBIENTE
Migliorare la qualità dell’acqua di rubinetto e ridurre rifiuti in plastica
Il Parlamento europeo ha approvato nuove norme per migliorare la fiducia dei consumatori nell’acqua
di rubinetto, molto più economica e pulita per l’ambiente rispetto a quella in bottiglia.
Il Parlamento europeo propone di rendere più severi i limiti massimi per alcuni inquinanti come il
piombo (da dimezzare) e i batteri nocivi, e introdurre nuovi limiti per le sostanze più inquinanti.
Sostiene inoltre il principio dell’accesso universale all’acqua potabile.
Gli Stati membri dovrebbero adottare misure per garantire l’accesso universale all’acqua pulita nell’UE
e migliorare l’accesso all’acqua nelle città e nei luoghi pubblici, istituendo fontane gratuite, ove
tecnicamente fattibile e proporzionato. Dovrebbero inoltre incoraggiare la fornitura di acqua di
rubinetto gratuitamente o a basso costo nei ristoranti, nelle mense e nei servizi di ristorazione.
Secondo la Commissione europea, un minore consumo di acqua in bottiglia potrebbe aiutare le
famiglie dell’UE a risparmiare oltre 600 milioni di euro all’anno. Se la fiducia nell’acqua del rubinetto
migliora, i cittadini possono anche contribuire a ridurre i rifiuti di plastica dell’acqua in bottiglia,
compresi i rifiuti marini. Le bottiglie di plastica sono uno degli articoli di plastica monouso più
comuni sulle spiagge europee.
CULTURA
Erasmus+ 2021-2017
Il Parlamento europeo ha adottato una relazione nella quale ha confermato che i fondi per il prossimo
programma Erasmus+ dovrebbero essere triplicati per consentire la partecipazione di un maggior
numero di persone. I deputati propongono pertanto una serie di misure dettagliate per eliminare tutte
le barriere economiche, sociali e culturali.
Per meglio adattare il programma alle esigenze delle persone svantaggiate e aumentare la loro
partecipazione, i deputati chiedono che la Commissione europea e le agenzie nazionali Erasmus
elaborino un quadro europeo di inclusione e sviluppino strategie nazionali di inclusione. Propongono
inoltre misure per fornire un maggiore sostegno finanziario alla mobilità, adeguare le borse di studio
mensili e rivedere periodicamente il costo della vita e di soggiorno. Un altro sostegno speciale
dovrebbe comprendere la formazione linguistica, il sostegno amministrativo e le opportunità di elearning.
Marzo 2 2019
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MERCATO INTERNO
Diritti dei consumatori online e offline
Il Parlamento europeo ha approvato nuove regole per proteggere più efficacemente i consumatori che
acquistano un prodotto online, in negozio, o che scaricano musica e giochi.
Le nuove norme UE – sui contenuti digitali e sulla vendita di beni – armonizzano i principali diritti
contrattuali, come i rimedi messi a disposizione dei consumatori e le modalità per il loro esercizio. Le
norme fanno parte della strategia per il mercato unico digitale, che mira a garantire un migliore
accesso dei consumatori e delle imprese a beni e servizi online in tutta Europa.
In base alle norme sui “contenuti digitali”, le prime di questo tipo a livello europeo, chi acquista o
scarica musica, app, giochi o utilizza servizi cloud o piattaforme di social media sarà maggiormente
protetto nel caso l’operatore non fornisca il contenuto digitale o ne fornisca uno difettoso. Tali misure
mirano a garantire parità di trattamento per i consumatori che forniscono dati in cambio di contenuti o
servizi digitali e per quelli che pagano per fruirne.
Nel testo viene stabilito che, qualora non fosse possibile correggere un contenuto digitale o un servizio
difettoso in un lasso di tempo ragionevole, il consumatore avrà diritto a una riduzione di prezzo o a un
rimborso integrale entro 14 giorni. Se un difetto si manifesta entro un anno dalla data di fornitura, si
presume che sussista già, senza che il consumatore debba provarlo (inversione dell’onere della prova).
Per le forniture continue, l’onere della prova rimane a carico del commerciante per tutta la durata del
contratto.
La direttiva sulla vendita di beni si applica ai prodotti e servizi acquistati sia online che offline, sia che
il consumatore compri un elettrodomestico, un giocatolo o un computer online sia che li compri al
banco di un negozio locale.
Il commerciante sarà responsabile nel caso il difetto si manifesti entro due anni dal momento in cui il
consumatore ha ricevuto il prodotto (gli Stati membri possono, tuttavia, introdurre o mantenere un
periodo di garanzia legale più lungo nella loro legislazione nazionale, al fine di mantenere lo stesso
livello di protezione del consumatore già concesso in alcuni Paesi). L’inversione dell’onere della prova
a favore dei consumatori dura un anno, ma gli Stati membri possono prorogare il termine a due anni.
Anche i beni con elementi digitali (ad esempio i frigoriferi “smart”, gli smartphone e i televisori o gli
orologi connessi) sono coperti dalla presente direttiva. I consumatori che acquistano questi prodotti
avranno il diritto di ricevere gli aggiornamenti necessari durante “un periodo di tempo che il
consumatore può ragionevolmente attendersi” in base al tipo e alla destinazione dei beni e agli
elementi digitali.
Marzo 2 2019
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INDUSTRIA
Norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica
Il Parlamento europeo ha approvato nuove regole per creare un mercato europeo dell’elettricità più
pulito, più competitivo e in grado di affrontare più efficacemente le emergenze.
I consumatori trarranno notevoli vantaggi dalle nuove norme, poiché avranno accesso a contatori
intelligenti e a prezzi dinamici. Disporranno inoltre della possibilità di cambiare fornitore senza costi,
entro un periodo massimo di tre settimane (24 ore entro il 2026).
Gli Stati membri potranno anche regolamentare, temporaneamente e a specifiche condizioni, i prezzi
per assistere e proteggere le famiglie povere o vulnerabili. Tuttavia, i sistemi di sicurezza sociale
dovrebbero essere lo strumento principale per affrontare la povertà energetica.
Uno dei principali obiettivi delle nuove norme è quello di consentire che almeno il 70% della capacità
commerciale attraversi liberamente le frontiere, facilitando gli scambi di energia rinnovabile
attraverso le frontiere dell’UE.
Le misure si applicheranno a tutte le nuove centrali elettriche, a partire dalla data di entrata in vigore
del regolamento e a quelle esistenti a partire dal 2025. Le nuove norme non incideranno sui contratti
di capacità conclusi prima del 31 dicembre 2019.
TRASPORTI E TURISMO
Soppressione dei cambi stagionali dell’ora
Il Parlamento europeo ha votato per porre fine al cambio stagionale dell’ora a partire dal 2021.
I Paesi dell’UE che decidono di mantenere l’ora legale dovrebbero regolare gli orologi per l’ultima
volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare
dovrebbero spostare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di ottobre 2021.
I deputati chiedono inoltre che i Paesi UE e la Commissione coordinino le loro decisioni per garantire
che l’applicazione dell’ora legale in alcuni Paesi e dell’ora solare in altri non perturbi il mercato
interno.
Nella risoluzione si afferma che la Commissione può presentare una proposta legislativa per rinviare
la data di applicazione della direttiva fino al un massimo di 12 mesi se ritiene che le disposizioni
previste possano pregiudicare in modo significativo e permanente il corretto funzionamento del
mercato interno.
Il testo approvato rappresenta la posizione del Parlamento nei futuri negoziati con i ministri UE per la
formulazione definitiva della normativa.
Marzo 2 2019
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BANDI COMUNITARI
Nota: Per accedere al collegamento “Hiperlink” di ogni bando posizionare il mouse
sull’indirizzo internet e usare “control+click”
Titolo: Europa Creativa (2014-2020) – Sottoprogramma MEDIA – Invito a presentare proposte
EACEA/27/2018: sostegno alla distribuzione di film non-nazionali – sistema di sostegno
automatico alla distribuzione
Nell’ambito del Sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa è stato lanciato il bando 2019
(EACEA/27/2018) per il cosiddetto sostegno automatico alla distribuzione cinematografica.
Il “sostegno automatico” è strutturato infatti su due fasi:
1. creazione di un fondo potenziale proporzionale al numero di biglietti venduti per film europei non
nazionali recenti (film con copyright dal 2015 in poi) fatti uscire in sala, nei Paesi ammissibili al
Sottoprogramma MEDIA, nell’anno 2018 (fino a un tetto massimo per film e adattato a seconda del
Paese).
2. reinvestimento del fondo generato nella:
– coproduzione di nuovi film europei non nazionali, ossia film non ancora ultimati alla data di
presentazione della domanda di reinvestimento (modulo 1);
– acquisizione di diritti di distribuzione di film europei non nazionali ammissibili (modulo 2) e/o;
– lancio di film europei non nazionali ammissibili (costi promozione, pubblicità, digitalizzazione,
transcodifica) (modulo 3).
Per creare un fondo potenziale e accedere a misure di reinvestimento il film deve:
– essere stato prodotto da uno o più produttori aventi sede nei Paesi ammissibili al Sottoprogramma
MEDIA e realizzato con una significativa partecipazione di professionisti provenienti da tali Paesi;
– essere un’opera di fiction, animazione o documentaristica di durata superiore a 60 minuti e realizzata
in un Paese diverso da quello di distribuzione;
– trattarsi di film con copyright dal 2015 in poi.
Film con meno di 200 ingressi ammissibili nell’anno di riferimento (2018) non saranno presi in
considerazione per il calcolo del fondo.
Aree geografiche: UE, Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia), Paesi candidati effettivi e
potenziali (solo Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro,
Serbia).
Il budget a disposizione del bando ammonta a € 24.350.000. Il cofinanziamento dell’UE non può
superare il 60% dei costi totali ammissibili dei progetti selezionati.
La scadenza per presentare proposte è fissata al 5 settembre 2019, ore 12.00 (ora di Bruxelles).
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Link Utili:
Referente: Agenzia esecutiva EACEA
https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/funding/distribution-automatic-support-2019_en
Referente: Creative Europe Desk Italia – MEDIA
http://www.europacreativa-media.it/
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Titolo: Lorenzo Natali Media Prize – 2019
Il premio, dedicato alla memoria di Lorenzo Natali, ex commissario per lo sviluppo e strenuo
difensore della libertà di espressione, della democrazia, dei diritti umani e dello sviluppo, è stato
istituito nel 1992 dalla Commissione europea per illustrare come le grandi storie possono cambiare il
mondo e premia i giornalisti che a volte mettono a rischio anche la loro vita per garantire la libertà di
informazione.
Per l’edizione di quest’anno potranno concorrere lavori su tutti i temi della cooperazione allo sviluppo
quali, ad esempio, i giovani, l’uguaglianza di genere, la salute, i cambiamenti climatici, ecc.
Per l’edizione 2019 le categorie del premio saranno tre:
1. Grand Prize: potranno concorrere i giornalisti che lavorano per media che hanno sede in uno
degli oltre 160 paesi partner con cui l’Ue si impegna nello sviluppo e nella cooperazione.
2. Europe Prize: potranno candidare i loro lavori i giornalisti che lavorano per media che hanno
sede in uno dei paesi dell’Ue.
3. Best Emerging Journalist Prize: aperto ai giornalisti under 30 che lavorano per media che
hanno sede in qualsiasi paese in cui la DG DEVCO e la DG NEAR forniscono assistenza allo
sviluppo, nonché negli Stati membri dell’UE.
Possono concorrere sia articoli giornalistici (stampati o online) sia trasmissioni radio o televisive
pubblicati/trasmessi per la prima volta a partire dal 10 marzo 2018 e fino al 9 marzo 2019.
Ogni partecipante può candidare un solo pezzo, scegliendo al momento dell’iscrizione la categoria per
la quale vuole concorrere.
Gli articoli/servizi possono essere scritti/realizzati in qualsiasi lingua dell’Unione: se quella di origine
è diversa da inglese, francese o spagnolo, è necessario allegare la traduzione in una di queste tre
lingue (e sarà quest’ultima a essere giudicata ai fini della premiazione). I testi scritti devono avere una
lunghezza massima di 2000 parole; i lavori audiovisivi devono avere una durata non superiore a 10
minuti.
Il termine per inviare le candidature è il 14 aprile 2019.
Le candidature pervenute saranno sottoposte a una valutazione da parte di tre scuole di giornalismo
(Vesalius College of the VUB, Belgio, Ecole Supérieure de Journalisme PRO Montpellier, Francia e
Universidad de Pompeu Fabra, Spagna) chiamate a preselezionare i lavori migliori, che saranno poi
sottoposti al giudizio di una Gran giuria indipendente, composta da figure riconosciute nel
giornalismo, nello sviluppo e nella cooperazione, che proclamerà il vincitore per ognuna delle tre
categorie.
I tre vincitori saranno annunciati e premiati nel corso delle Giornate europee dello sviluppo 2019, in
programma a Bruxelles il 18 e 19 giugno e riceveranno ciascuno 10.000 euro; al vincitore della
categoria Best Emerging Journalist Prize verrà inoltre offerta un’opportunità di esperienza lavorativa
con un media partner.
Marzo 2 2019
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Per maggiori dettagli si rimanda al sito internet del premio, dal quale è possibile anche inviare le
candidature.
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Titolo: Invito a presentare proposte — L’Istituto Banca europea per gli investimenti propone
una nuova borsa di studio EIBURS nell’ambito del suo Programma Sapere
EIBURS (EIB University Research Sponsorship Programme) è uno dei due strumenti di sostegno alla
ricerca universitaria rientranti nell’ambito del “Programma Sapere” dell’Istituto BEI. Offre borse di
studio a facoltà universitarie o centri di ricerca associati a università impegnati in filoni o temi di
ricerca di significativo interesse per il Gruppo BEI. Le borse di studio vengono assegnate, con
procedura selettiva, a facoltà o centri di ricerca stabiliti nei Paesi UE, nei Paesi candidati o potenziali
candidati che abbiano comprovata esperienza nel settore di interesse prescelto. La borsa consentirà
all’istituto beneficiario di ricevere fino a 100.000 euro all’anno per un periodo di tre anni.
Per l’anno accademico 2019/2020 EIBURS intende assegnare una borsa di studio per il seguente
filone di ricerca: “Costruire il futuro della finanza inclusiva: il ruolo delle tecnologie finanziarie e
della digitalizzazione”.
La finanza inclusiva, che mette prodotti e servizi finanziari e non finanziari a disposizione di persone
o clienti disoccupati appartenenti a gruppi vulnerabili, costituisce uno strumento politico teso a
mitigare la povertà e ridurre le sperequazioni reddituali. Tuttavia il settore della finanza inclusiva
viene messo sempre più in discussione e criticato per vari motivi: la sua capacità di coinvolgimento
non cresce più e i costi dei prestiti sono spesso ritenuti troppo elevati per rispondere efficacemente alle
preoccupazioni di natura politica relative alla mitigazione della povertà. Pertanto, il progetto di ricerca
punta ad esaminare se e in che misura l’innovazione tecnologica e finanziaria sia in grado di
aumentare l’efficienza del settore della finanza inclusiva.
La scadenza per presentare candidature per la borsa di studio è il 15 aprile 2019
Link utili:
Le proposte, redatte in inglese, vanno inviate via e-mail all’indirizzo: Events.EIBInstitute@eib.org
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:C2019/050/07&from=IT

EIBURS


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Titolo: Master Class sulla politica di coesione dell’UE per dottorandi e giovani ricercatori
Nell’ambito della 17^ edizione della Settimana europea delle Regioni e delle Città, che si svolgerà a
Bruxelles dal 7 al 10 ottobre 2019, è in programma una Master Class sulla politica di coesione
dell’UE rivolta a dottorandi e ricercatori all’inizio della carriera.
L’iniziativa, riproposta quest’anno per la 7^ volta, è organizzata dalla Commissione europea, dal
Comitato europeo delle Regioni e da Regional Studies Association European Foundation (RSA
Europe), in collaborazione con European Regional Science Association (ERSA) e Association of
European Schools of Planning (AESOP).
Si tratta di un format unico che offre l’opportunità di riunire aspiranti ricercatori con policy makers,
funzionari dell’UE, accademici di tutta Europa per migliorare la conoscenza e l’attività di ricerca sulla
politica di coesione dell’UE.
Gli interessati all’iniziativa devono essere presentare candidatura, completa di un breve abstract
riguardante temi individuati, entro il 1° maggio 2019. Non sono ammissibili candidature di dottorandi
e ricercatori che abbiano partecipato a precedenti edizioni del format.
La partecipazione alla Master Class è gratuita e le spese di viaggio e soggiorno dei candidati
selezionati verranno coperte dagli organizzatori.
Link utili:
https://3ftfah3bhjub3knerv1hneul-wpengine.netdna-ssl.com/wpcontent/uploads/2019/02/EURegionsWeek-Master-Class-Call-for-applications-2019-.pdf

17th European Week of Regions and Cities, Brussels, Belgium


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Titolo: REGIOSTARS Awards 2019: premi per progetti innovativi di sviluppo regionale
C’è tempo fino al 9 maggio 2019 per partecipare all’edizione 2019 di REGIOSTARS Awards, il
concorso dell’UE che premia i progetti più innovativi di sviluppo regionale.
L’iniziativa, organizzata dalla DG Politica Regionale della Commissione europea, mira a selezionare e
premiare progetti finanziati da fondi UE che dimostrano l’eccellenza e nuovi approcci nello sviluppo
regionale. I REGIOSTARS Awards rappresentano un ambito riconoscimento per le regioni dell’UE,
perché permettono di dare visibilità e condividere realizzazioni che hanno avuto un impatto positivo
sul territorio e che possono essere fonte di ispirazione per altre regioni europee.
Quest’anno sarà possibile concorrere per cinque categorie tematiche considerate cruciali per il futuro
della politica regionale dell’UE:
– Promuovere la trasformazione digitale
– Collegare il verde, il blu e il grigio, ovvero collegare le aree verdi e le aree costiere e marine (blu)
con gli spazi costruiti (grigio)
– Combattere le disuguaglianze e la povertà
– Costruire città resilienti ai cambiamenti climatici
– Modernizzare i servizi sanitari
E’ possibile candidare progetti che siano stati cofinanziati dal Fondo europeo di Sviluppo Regionale
(FESR), dal Fondo Sociale europeo (FSE), dal Fondo di Coesione o dai programmi Interreg IPA-CBC
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o Interreg ENI-CBC e che abbiano avuto inizio dopo il 1° gennaio 2007. Sono ammissibili anche
progetti finanziati congiuntamente da più strumenti (FESR o Fondo di Coesione con altri Fondi
strutturali o con fondi a gestione diretta).
Le candidature devono essere presentate dal promotore di progetto e accompagnate da una lettera di
sostegno dell’Autorità di gestione pertinente. E’ possibile candidare un solo progetto per ogni
categoria tematica. Non sono ammessi progetti già presentati nelle precedenti edizioni del concorso.
Una giuria indipendente costituita da accademici di alto livello valuterà i progetti pervenuti e decreterà
i vincitori. Inoltre, il pubblico sceglierà il proprio vincitore attraverso un voto online e assegnerà il
Premio del pubblico a uno dei progetti.
I vincitori delle cinque categorie e il vincitore del Premio del pubblico verranno premiati nel corso di
una cerimonia che si terrà a Bruxelles nell’ottobre 2019.
Link utili:
https://ec.europa.eu/regional_policy/sources/projects/regiostars/doc/regiostars/2019/regiostars2019_g
uide_applicants_en.pdf
https://regiostarsawards.eu/
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Titolo: Bando REC-RRAC-RACI-AG-2019: prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia,
l’omofobia e altre forme di intolleranza e monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento
all’odio online
Azioni:
Progetti nazionali e transnazionali riguardanti le seguenti priorità:
1. Prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e altre forme di intolleranza (risorse
disponibili: 3.000.000 euro)
2. Monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online (risorse disponibili: 2.000.000
euro)
3. Priorità rivolta solo alle autorità pubbliche – Migliorare la capacità delle autorità nazionali di
rispondere al razzismo, alla xenofobia, all’omofobia e ad altre forme di intolleranza (risorse
disponibili: 2.000.000 euro)
Beneficiari:
– Priorità 1 e 2: enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a
fondo scheda), organizzazioni internazionali. Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare
progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit.
– Priorità 3: proponenti di progetto possono essere solo autorità pubbliche. Enti pubblici e
organizzazioni private possono essere partner di progetto. Proponente e partner devono essere stabiliti
in uno dei Paesi ammissibili.
Aree Geografiche:
UE 28 , Serbia, Liechtenstein, Islanda
Budget:
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Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione
richiesta non può essere inferiore a € 75.000.
Modalità e procedura:
I progetti devono essere realizzati da una partnership che coinvolga almeno due soggetti (proponente
di progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, devono essere di due diversi Paesi
ammissibili.
I progetti proposti devono prevedere una durata massima 24 mesi.
Scadenza 24/04/2019, ore 17 (ora dell’Europa centrale)
Link Utili:
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/recrrac-raci-ag2019;freeTextSearchKeyword=;typeCodes=1;statusCodes=31094501,31094502;programCode=REC;
programDivisionCode=null;focusAreaCode=null;crossCuttingPriorityCode=null;callCode=Default;so
rtQuery=openingDate;orderBy=asc;onlyTenders=false
****
Titolo: Bando REC-RCHI-PROF-AG-2019: capacity-building nel campo dei diritti dei minori e
della giustizia a misura di minore
Bando nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza, cittadinanza””: sostegno a progetti
transnazionali e nazionali per lo sviluppo di capacità nel campo dei diritti dei minori e della giustizia a
misura di minore
Obiettivo:
Promuovere e proteggere i diritti dei minori
Azioni:
Priorità
1. Sistematizzare e diffondere ulteriormente evidence-based supports per i minori coinvolti in
procedimenti giudiziari penali, civili o amministrativi.
2. Capacity-building degli operatori giudiziari e altri professionisti coinvolti nella
sistematizzazione di valutazioni individuali multidisciplinari ai sensi dell’articolo 22 della
Direttiva 2012/29/UE e dell’articolo 7 della Direttiva (UE) 2016/800, tenendo conto degli Stati
membri che hanno recepito/ devono recepire tali Direttive.
I progetti dovrebbero promuovere lo sviluppo delle capacità, lo scambio di buone pratiche, la
formazione sui diritti e i bisogni dei minori coinvolti in procedimenti giudiziari, tenendo pienamente
conto dell’esperienza dei bambini e dei giovani che hanno attraversato tali situazioni.
Si punta a finanziare progetti mirati e concreti che garantiscano il massimo beneficio e un
impatto tangibili e dimostrabili sull’esperienza dei beneficiari (cioè i minori coinvolti in procedimenti
giudiziari). Le attività dovrebbero concentrarsi sul gruppo target e mirare a far funzionare meglio il
sistema di giustizia per i minori: lo sviluppo di materiali, la mappatura di materiali esistenti o la
ricerca dovrebbero essere, al massimo, componenti minori delle proposte di progetto.
Beneficiari:
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Enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a fondo scheda).
Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.
Aree Geografiche:
UE 28. Serbia, Islanda
Budget:
€ 4.000.000
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione
richiesta non deve essere inferiore a € 75.000.
Modalità e procedura:
I progetti proposti possono essere nazionali o transnazionali e dovrebbero essere sviluppati in
cooperazione con e/o essere guidati da attori chiave appropriati.
È fortemente incoraggiato il coinvolgimento di un’autorità pubblica, comprese le autorità regionali e
locali. Queste autorità pubbliche possono essere: ministeri e/o agenzie responsabili per i minori,
ministeri per l’infanzia, la protezione dei minori, i servizi sociali, la giustizia, difensori civici e/o
istituti nazionali per i diritti umani dei bambini, autorità regionali responsabili, ecc
I progetti devono essere realizzati da una partnership che coinvolga almeno due soggetti (proponente
di progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, devono essere di due diversi Paesi
ammissibili.
Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o
organizzazioni non-profit.
I progetti proposti devono prevedere una durata massima 24 mesi.
Scadenza 14/05/2019, ore 17 (ora di Bruxelles)
Link Utili:
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/recrchi-prof-ag2019;freeTextSearchKeyword=call;typeCodes=1;statusCodes=31094501,31094502;programCode=R
EC;programDivisionCode=null;focusAreaCode=null;crossCuttingPriorityCode=null;callCode=Defaul
t;sortQuery=openingDate;orderBy=asc;onlyTenders=false
*****
Titolo: Bando REC-RDAP-GBV-AG-2019: progetti volti a prevenire e combattere tutte le forme
di violenza contro bambini, giovani e donne
Call for proposals to prevent and combat all forms of violence against children, young people and
women – REC-RDAP-GBV-AG-2019
Azioni
Progetti nazionali e transnazionali riguardanti le seguenti priorità:
1. Prevenire e combattere la violenza di genere (risorse disponibili: 7.020.000 euro)
1.1 Prevenzione, protezione e/o supporto alle vittime di violenza domestica
1.2 Protezione e sostegno alle vittime di violenza di genere all’interno di gruppi particolarmente
vulnerabili
Marzo 2 2019
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L’attenzione è posta sulla protezione e il sostegno alle persone adulte vittime di violenza di genere,
compresa la violenza sessuale, provenienti da gruppi particolarmente vulnerabili, tra cui donne
giovani, persone con background migratorio, richiedenti asilo, rifugiati, LGBTI, minoranze etniche
(compresi i Rom), donne con disabilità, donne che vivono e/o lavorano per strada.
1.3 Prevenzione e risposta alle molestie sessual
2. Prevenire e combattere la violenza contro i bambini (risorse disponibili: 4.680.000 euro)
2.1 Sviluppo di capacità del personale medico e degli specializzandi, degli operatori dei servizi
sociali, della polizia e del settore dell’istruzione
2.2 Sviluppo di capacità degli operatori forensi specializzati nell’audizione dei minori vittime di
violenza
2.3 Sviluppo di capacità degli operatori specializzati e in tirocinio che offrono servizi terapeutici e
trattamento dei minori vittime di violenza
Beneficiari:
Enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a fondo scheda).
Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.
Aree Geografiche:
UE 28, Serbia Islanda
Budget:
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione
richiesta non può essere inferiore a € 75.000.
Modalità e procedura:
I progetti proposti possono essere nazionali o transnazionali e dovrebbero essere sviluppati in
cooperazione e/o essere guidati da attori chiave appropriati.
È fortemente incoraggiato il coinvolgimento di un’autorità pubblica, comprese le autorità regionali e
locali. Queste autorità pubbliche possono essere:
– per i progetti che trattano la violenza di genere, ministeri/agenzie/organismi responsabili per
l’uguaglianza di genere e/o della fornitura di servizi alle vittime di violenza; autorità di polizia,
giudiziarie, dell’istruzione o della salute in quanto pertinenti.
– per i progetti relativi alla violenza contro i bambini, ministeri e/o agenzie responsabili per i
minori/infanzia (agenzie e servizi per la protezione dei minori, ministeri per l’infanzia, la protezione
dei minori, l’istruzione, gli affari sociali, la giustizia, Ombudsman per i minori e/o istituti nazionali
per i diritti umani dei bambini, autorità regionali responsabili, ecc.).
I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno due soggetti (proponente di
progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, devono essere di due diversi Paesi
ammissibili.
Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o
organizzazioni non-profit.
I progetti proposti devono prevedere una durata massima 24 mesi.
Scadenza 13/06/2019, ore 17 (ora dell’Europa centrale)

EUROINFORMAZIONI: INFORMAZIONI DALL’EUROPA PER I CITTADINI

EUROINFORMAZIONI
INFORMAZIONI DALL’EUROPA PER I CITTADINI
A cura dell’Ufficio esterno del Gruppo PPE al Parlamento europeo in Italia
Via IV Novembre, 149 – 00187 Roma – Tel. +39 06 699.00.95 – Fax +39 06 699.50.201
WIC M04014 Allée du Printemps F-67070 Strasbourg – Tel. +33 3 88172302
PPE-ROMA@europarl.europa.eu
Seguiteci su : Gruppo PPE
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INDICE
BREVI DALL’EUROPA:
 Agricoltura
Nuove norme UE contro le pratiche sleali nella filiera alimentare Pag. 3
 Ambiente
Cambiamenti climatici Pag. 3
 Industria
Nuove norme sulla cibersicurezza Pag. 4
 Istituzioni
Giornata europea in memoria delle vittime del terrorismo Pag. 5
 Istituzioni
Limitare l’impatto negativo sui cittadini in caso di un “no deal” sulla Brexit Pag. 5
 Libertà civili
Lotta alla criminalità: scambio di informazioni sui cittadini non UE Pag. 6
 Libertà civili
Visti: aggiornamento banca dati, più sicurezza alle frontiere Pag. 6
 Mercato Interno
Prodotti e servizi più accessibili e persone anziane Pag. 7
BANDI COMUNITARI Pag. 8
Membri italiani Gruppo PPE al Parlamento europeo Pag. 17
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BREVI DALL’EUROPA
Tutti i documenti approvati sono disponibili
per n° di documento o per data di approvazione sul sito:
http.www.europarl.eu.int/activities/expert/ta/search.do?language=IT
AGRICOLTURA
Nuove norme UE contro le pratiche sleali nella filiera alimentare
Il Parlamento europeo ha approvato nuove misure per proteggere gli agricoltori dalle pratiche
commerciali sleali da parte degli acquirenti e dei distributori.
Saranno vietate le minacce di ritorsioni contro i fornitori che vogliono presentare reclami, ad esempio
la cancellazione degli ordini dei loro prodotti o il ritardo nei pagamenti.
Gli acquirenti non potranno più richiedere ai fornitori dei pagamenti per il deterioramento o la perdita
dei prodotti avvenuta nella propria sede, a meno che ciò non sia dovuto alla negligenza dei fornitori.
Altre pratiche, quali la restituzione dei prodotti invenduti al fornitore senza pagarli, l’obbligo per i
fornitori di pagare per la pubblicità dei prodotti, l’addebito ai fornitori per lo stoccaggio o la
quotazione dei prodotti, o l’imposizione di costi di sconti al fornitore, saranno anch’esse vietate, a
meno di non essere state concordate preventivamente nel contratto di fornitura.
I fornitori di prodotti alimentari potranno presentare reclami nel luogo in cui si trovano, anche se il
commercio sleale si è verificato in altre parti dell’UE. Le autorità nazionali preposte all’applicazione
della normativa tratteranno i reclami e condurranno le indagini.
AMBIENTE
Cambiamenti climatici
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla strategia di riduzione delle emissioni a lungo
termine dell’UE.
Nella risoluzione non vincolante, i deputati affermano che solo due degli otto scenari (“percorsi”)
proposti dalla Commissione europea nella sua comunicazione di novembre consentirebbero all’UE di
raggiungere, entro il 2050, l’azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra (GES) e che tale
obiettivo sia l’unico compatibile con gli impegni dell’Unione nel quadro dell’accordo di Parigi sul
clima.
I deputati chiedono ai governi nazionali, regionali e locali, così come all’UE, di intraprendere azioni
concrete e rapide per non superare il limite climatico di 1,5°C.
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I deputati sottolineano anche che per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette nel 2050 nel
modo più efficiente in termini di costi, sarà necessario innalzare il livello di ambizione per il 2030.
La transizione verso un regime a zero emissioni di gas serra, se gestita bene e col sostegno adeguato
per regioni, settori e cittadini più vulnerabili, può potenzialmente creare 2,1 milioni di posti di lavoro
aggiuntivi entro il 2050 nell’UE. Dovrebbe essere creato un “un fondo per una transizione giusta” per
sostenere le regioni più colpite dalla decarbonizzazione, come le regioni carbonifere.
INDUSTRIA
Nuove norme sulla cibersicurezza
Il Parlamento europeo ha adottato definitivamente un sistema UE di certificazione per la sicurezza
informatica, e espresso la forte preoccupazione per gli interessi cinesi nella tecnologia dell’UE.
Il Parlamento europeo ha inoltre adottato una risoluzione non legislativa, in cui si chiede un’azione UE
contro le minacce alla sicurezza legate alla crescente presenza tecnologica della Cina nell’UE.
I deputati esprimono forte preoccupazione per le recenti affermazioni secondo cui le infrastrutture per
le reti 5G potrebbero avere delle ‘backdoor’ incorporate che consentirebbero ai fornitori e alle autorità
cinesi di avere un accesso non autorizzato ai dati personali e alle telecomunicazioni nell’UE.
I deputati chiedono alla Commissione e agli Stati membri di fornire soluzioni per affrontare le
vulnerabilità informatiche nell’acquisto dei materiali per il 5G, e propongono di: diversificare gli
acquisti con diversi fornitori, introdurre procedure di appalto in più fasi, stabilire una strategia per
ridurre la dipendenza dell’Europa dalla tecnologia di sicurezza informatica straniera e creare un
sistema di certificazione cyber-sicurezza per l’introduzione del 5G.
Il Cybersecurity Act dell’UE, già concordato informalmente con i Ministri UE, prevede la
certificazione delle infrastrutture critiche, comprese le reti energetiche, l’acqua e i sistemi bancari,
oltre a prodotti, processi e servizi. Entro il 2023 la Commissione valuterà se tali nuovi sistemi
volontari debbano essere resi obbligatori.
La legge sulla sicurezza informatica prevede inoltre un mandato permanente e maggiori risorse per
l’Agenzia europea per la sicurezza informatica, l’ENISA.
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ISTITUZIONI
Giornata europea in memoria delle vittime del terrorismo
In apertura della plenaria il Presidente Tajani ha sollevato i seguenti temi: incidente aereo in Etiopia,
vittime del terrorismo, annessione russa della Crimea e blackout energetico in Venezuela.
Dopo aver porto le condoglianze del Parlamento europeo alle famiglie delle vittime del tragico
incidente aereo in Etiopia, in cui hanno perso la vita 157 persone, il Presidente del PE Antonio Tajani
ha ricordato che “Oggi ricorre il 15° anniversario degli attentati terroristici di Madrid (…). L’11 marzo
è diventata una data simbolo, è la giornata che dedichiamo alla memoria delle vittime del terrorismo.
Dobbiamo lottare sempre ed ovunque per difendere i nostri valori.”
Tajani ha poi ribadito il sostegno del PE “a favore dell’indipendenza e dell’integrità territoriale
dell’Ucraina”, come evidenziato da varie risoluzioni approvate dai deputati, nel 5° anniversario
dell’annessione russa del territorio. Infine, il Presidente ha criticato il regime venezuelano per il
blackout energetico in corso nel Paese, che ha aggravato ancora di più la crisi umanitaria, chiedendo
una risposta della comunità internazionale in favore del popolo venezuelano.
ISTITUZIONI
Limitare l’impatto negativo sui cittadini in caso di un “no deal” sulla Brexit
Il Parlamento europeo ha approvato delle misure d’emergenza su trasporto aereo e stradale, Erasmus,
sicurezza sociale e pesca per garantire minor disagio possibile a cittadini e imprese.
Su richiesta del Parlamento europeo e del Consiglio, la Commissione europea ha proposto delle
misure di emergenza per mitigare gli effetti di un ritiro del Regno Unito dall’UE senza un accordo.
Tali misure includono delle garanzie giuridiche per gli studenti e insegnanti Erasmus che sono nel o
vengono dal Regno Unito, per completare la loro attività di apprendimento in corso all’estero; la
continuazione del finanziamento dei programmi UE che creano relazioni transfrontaliere e
intercomunitarie in Irlanda e Irlanda del Nord; delle disposizioni per il mantenimento dei servizi di
base di trasporto aereo e stradale di merci e autobus tra l’UE e il Regno Unito; la possibilità per i
pescherecci dell’UE e del Regno Unito di continuare ad operare nelle acque dell’UE e del Regno
Unito.
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LIBERTÀ CIVILI
Lotta alla criminalità: scambio di informazioni sui cittadini non UE
Il Parlamento europeo ha deciso di creare una nuova banca dati sulle condanne a carico di cittadini di
paesi terzi (ECRIS-TCN), a complemento dell’attuale sistema europeo di informazione sui casellari
giudiziari (ECRIS), utilizzato per lo scambio di informazioni sulle condanne a carico di cittadini
dell’UE.
La nuova banca dati centralizzata migliorerà lo scambio delle informazioni estratte dai casellari
giudiziari dei cittadini di paesi terzi in tutta l’Unione Europea, contribuendo alla lotta contro la
criminalità transfrontaliera e il terrorismo.
Il nuovo sistema ECRIS per i cittadini di paesi terzi (ECRIS-TCN) consentirà alle autorità nazionali di
stabilire rapidamente se uno Stato membro dell’UE detiene i casellari giudiziari di un cittadino di un
paese terzo; includerà i dati relativi ai cittadini con doppia nazionalità, per garantire che le persone che
possiedono due passaporti con cittadinanza di un paese terzo e di uno Stato membro non possano
nascondere le condanne a loro carico.
LIBERTA’ CIVILI
Visti: aggiornamento banca dati, più sicurezza alle frontiere
Il Parlamento europeo ha approvato una relazione con la quale migliorerebbe il sistema di
informazione visti (VIS).
Il sistema di informazione visti (VIS) è una banca dati dell’UE utilizzata dalle autorità per controllare i
cittadini di paesi terzi che necessitano di un visto per entrare nello spazio Schengen. La riforma
permetterebbe al sistema di rispondere con più efficacia all’evoluzione delle sfide su sicurezza e
migrazione e migliorare la gestione delle frontiere esterne dell’UE.
I deputati chiedono che la riforma della banca dati includa controlli di sicurezza obbligatori in tutte le
banche dati dell’UE per individuare i richiedenti che utilizzano identità multiple e identificare
chiunque comporti rischi per la sicurezza o l’immigrazione irregolare; visti per soggiorni di lunga
durata, compresi i cosiddetti visti d’oro, e permessi di soggiorno; l’abbassamento da 12 a 6 anni d’età
per ottenere le impronte digitali e le immagini del volto dei minori, al fine di aiutare a identificare e
rintracciare i bambini scomparsi e stabilire legami familiari; migliore accesso ai dati VIS per Europol
e le autorità di contrasto, così da identificare le vittime di reati o compiere progressi nelle indagini su
reati gravi o terrorismo.
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MERCATO INTERNO
Prodotti e servizi piú accessibili e persone anziane
Il Parlamento europeo ha approvato l’Atto di Accessibilità Europeo (EAA), che mira a migliorare la
vita quotidiana dei disabili e degli anziani, aprendo la strada a una maggiore innovazione.
Saranno resi più accessibili alle persone con disabilità i prodotti e i servizi chiave quali smartphone,
bancomat, distributori automatici di biglietti e servizi bancari.
I requisiti di accessibilità, ad esempio quelli che riguardano le rampe, le porte, i bagni pubblici e le
scale, attualmente variano da un Paese all’altro. Gli Stati membri sono incoraggiati ad allineare il più
possibile i loro requisiti, al fine di rendere gli ambienti già edificati progressivamente più accessibili ai
disabili di tutta l’UE.
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BANDI COMUNITARI
Nota: Per accedere al collegamento “Hiperlink” di ogni bando posizionare il mouse
sull’indirizzo internet e usare “control+click”
Titolo: Europa Creativa (2014-2020) – Sottoprogramma MEDIA – Invito a presentare proposte
EACEA/27/2018: sostegno alla distribuzione di film non-nazionali – sistema di sostegno
automatico alla distribuzione
Nell’ambito del Sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa è stato lanciato il bando 2019
(EACEA/27/2018) per il cosiddetto sostegno automatico alla distribuzione cinematografica.
Il “sostegno automatico” è strutturato infatti su due fasi:
1. creazione di un fondo potenziale proporzionale al numero di biglietti venduti per film europei non
nazionali recenti (film con copyright dal 2015 in poi) fatti uscire in sala, nei Paesi ammissibili al
Sottoprogramma MEDIA, nell’anno 2018 (fino a un tetto massimo per film e adattato a seconda del
Paese).
2. reinvestimento del fondo generato nella:
– coproduzione di nuovi film europei non nazionali, ossia film non ancora ultimati alla data di
presentazione della domanda di reinvestimento (modulo 1);
– acquisizione di diritti di distribuzione di film europei non nazionali ammissibili (modulo 2) e/o;
– lancio di film europei non nazionali ammissibili (costi promozione, pubblicità, digitalizzazione,
transcodifica) (modulo 3).
Per creare un fondo potenziale e accedere a misure di reinvestimento il film deve:
– essere stato prodotto da uno o più produttori aventi sede nei Paesi ammissibili al Sottoprogramma
MEDIA e realizzato con una significativa partecipazione di professionisti provenienti da tali Paesi;
– essere un’opera di fiction, animazione o documentaristica di durata superiore a 60 minuti e realizzata
in un Paese diverso da quello di distribuzione;
– trattarsi di film con copyright dal 2015 in poi.
Film con meno di 200 ingressi ammissibili nell’anno di riferimento (2018) non saranno presi in
considerazione per il calcolo del fondo.
Aree geografiche: UE, Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia), Paesi candidati effettivi e
potenziali (solo Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro,
Serbia).
Il budget a disposizione del bando ammonta a € 24.350.000. Il cofinanziamento dell’UE non può
superare il 60% dei costi totali ammissibili dei progetti selezionati.
La scadenza per presentare proposte è fissata al 5 settembre 2019, ore 12.00 (ora di Bruxelles).
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Link Utili:
Referente: Agenzia esecutiva EACEA
https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/funding/distribution-automatic-support-2019_en
Referente: Creative Europe Desk Italia – MEDIA
http://www.europacreativa-media.it/
*****
Titolo: Lorenzo Natali Media Prize – 2019
Il premio, dedicato alla memoria di Lorenzo Natali, ex commissario per lo sviluppo e strenuo
difensore della libertà di espressione, della democrazia, dei diritti umani e dello sviluppo, è stato
istituito nel 1992 dalla Commissione europea per illustrare come le grandi storie possono cambiare il
mondo e premia i giornalisti che a volte mettono a rischio anche la loro vita per garantire la libertà di
informazione.
Per l’edizione di quest’anno potranno concorrere lavori su tutti i temi della cooperazione allo sviluppo
quali, ad esempio, i giovani, l’uguaglianza di genere, la salute, i cambiamenti climatici, ecc.
Per l’edizione 2019 le categorie del premio saranno tre:
1. Grand Prize: potranno concorrere i giornalisti che lavorano per media che hanno sede in uno
degli oltre 160 paesi partner con cui l’Ue si impegna nello sviluppo e nella cooperazione.
2. Europe Prize: potranno candidare i loro lavori i giornalisti che lavorano per media che hanno
sede in uno dei paesi dell’Ue.
3. Best Emerging Journalist Prize: aperto ai giornalisti under 30 che lavorano per media che
hanno sede in qualsiasi paese in cui la DG DEVCO e la DG NEAR forniscono assistenza allo
sviluppo, nonché negli Stati membri dell’UE.
Possono concorrere sia articoli giornalistici (stampati o online) sia trasmissioni radio o televisive
pubblicati/trasmessi per la prima volta a partire dal 10 marzo 2018 e fino al 9 marzo 2019.
Ogni partecipante può candidare un solo pezzo, scegliendo al momento dell’iscrizione la categoria per
la quale vuole concorrere.
Gli articoli/servizi possono essere scritti/realizzati in qualsiasi lingua dell’Unione: se quella di origine
è diversa da inglese, francese o spagnolo, è necessario allegare la traduzione in una di queste tre
lingue (e sarà quest’ultima a essere giudicata ai fini della premiazione). I testi scritti devono avere una
lunghezza massima di 2000 parole; i lavori audiovisivi devono avere una durata non superiore a 10
minuti.
Il termine per inviare le candidature è il 14 aprile 2019.
Le candidature pervenute saranno sottoposte a una valutazione da parte di tre scuole di giornalismo
(Vesalius College of the VUB, Belgio, Ecole Supérieure de Journalisme PRO Montpellier, Francia e
Universidad de Pompeu Fabra, Spagna) chiamate a preselezionare i lavori migliori, che saranno poi
sottoposti al giudizio di una Gran giuria indipendente, composta da figure riconosciute nel
giornalismo, nello sviluppo e nella cooperazione, che proclamerà il vincitore per ognuna delle tre
categorie.
I tre vincitori saranno annunciati e premiati nel corso delle Giornate europee dello sviluppo 2019, in
programma a Bruxelles il 18 e 19 giugno e riceveranno ciascuno 10.000 euro; al vincitore della
categoria Best Emerging Journalist Prize verrà inoltre offerta un’opportunità di esperienza lavorativa
con un media partner.
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Per maggiori dettagli si rimanda al sito internet del premio, dal quale è possibile anche inviare le
candidature.
*****
Titolo: Invito a presentare proposte — L’Istituto Banca europea per gli investimenti propone
una nuova borsa di studio EIBURS nell’ambito del suo Programma Sapere
EIBURS (EIB University Research Sponsorship Programme) è uno dei due strumenti di sostegno alla
ricerca universitaria rientranti nell’ambito del “Programma Sapere” dell’Istituto BEI. Offre borse di
studio a facoltà universitarie o centri di ricerca associati a università impegnati in filoni o temi di
ricerca di significativo interesse per il Gruppo BEI. Le borse di studio vengono assegnate, con
procedura selettiva, a facoltà o centri di ricerca stabiliti nei Paesi UE, nei Paesi candidati o potenziali
candidati che abbiano comprovata esperienza nel settore di interesse prescelto. La borsa consentirà
all’istituto beneficiario di ricevere fino a 100.000 euro all’anno per un periodo di tre anni.
Per l’anno accademico 2019/2020 EIBURS intende assegnare una borsa di studio per il seguente
filone di ricerca: “Costruire il futuro della finanza inclusiva: il ruolo delle tecnologie finanziarie e
della digitalizzazione”.
La finanza inclusiva, che mette prodotti e servizi finanziari e non finanziari a disposizione di persone
o clienti disoccupati appartenenti a gruppi vulnerabili, costituisce uno strumento politico teso a
mitigare la povertà e ridurre le sperequazioni reddituali. Tuttavia il settore della finanza inclusiva
viene messo sempre più in discussione e criticato per vari motivi: la sua capacità di coinvolgimento
non cresce più e i costi dei prestiti sono spesso ritenuti troppo elevati per rispondere efficacemente alle
preoccupazioni di natura politica relative alla mitigazione della povertà. Pertanto, il progetto di ricerca
punta ad esaminare se e in che misura l’innovazione tecnologica e finanziaria sia in grado di
aumentare l’efficienza del settore della finanza inclusiva.
La scadenza per presentare candidature per la borsa di studio è il 15 aprile 2019
Link utili:
Le proposte, redatte in inglese, vanno inviate via e-mail all’indirizzo: Events.EIBInstitute@eib.org
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:C2019/050/07&from=IT

EIBURS


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Titolo: Master Class sulla politica di coesione dell’UE per dottorandi e giovani ricercatori
Nell’ambito della 17^ edizione della Settimana europea delle Regioni e delle Città, che si svolgerà a
Bruxelles dal 7 al 10 ottobre 2019, è in programma una Master Class sulla politica di coesione
dell’UE rivolta a dottorandi e ricercatori all’inizio della carriera.
L’iniziativa, riproposta quest’anno per la 7^ volta, è organizzata dalla Commissione europea, dal
Comitato europeo delle Regioni e da Regional Studies Association European Foundation (RSA
Europe), in collaborazione con European Regional Science Association (ERSA) e Association of
European Schools of Planning (AESOP).
Si tratta di un format unico che offre l’opportunità di riunire aspiranti ricercatori con policy makers,
funzionari dell’UE, accademici di tutta Europa per migliorare la conoscenza e l’attività di ricerca sulla
politica di coesione dell’UE.
Gli interessati all’iniziativa devono essere presentare candidatura, completa di un breve abstract
riguardante temi individuati, entro il 1° maggio 2019. Non sono ammissibili candidature di dottorandi
e ricercatori che abbiano partecipato a precedenti edizioni del format.
La partecipazione alla Master Class è gratuita e le spese di viaggio e soggiorno dei candidati
selezionati verranno coperte dagli organizzatori.
Link utili:
https://3ftfah3bhjub3knerv1hneul-wpengine.netdna-ssl.com/wpcontent/uploads/2019/02/EURegionsWeek-Master-Class-Call-for-applications-2019-.pdf

17th European Week of Regions and Cities, Brussels, Belgium


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Titolo: REGIOSTARS Awards 2019: premi per progetti innovativi di sviluppo regionale
C’è tempo fino al 9 maggio 2019 per partecipare all’edizione 2019 di REGIOSTARS Awards, il
concorso dell’UE che premia i progetti più innovativi di sviluppo regionale.
L’iniziativa, organizzata dalla DG Politica Regionale della Commissione europea, mira a selezionare e
premiare progetti finanziati da fondi UE che dimostrano l’eccellenza e nuovi approcci nello sviluppo
regionale. I REGIOSTARS Awards rappresentano un ambito riconoscimento per le regioni dell’UE,
perché permettono di dare visibilità e condividere realizzazioni che hanno avuto un impatto positivo
sul territorio e che possono essere fonte di ispirazione per altre regioni europee.
Quest’anno sarà possibile concorrere per cinque categorie tematiche considerate cruciali per il futuro
della politica regionale dell’UE:
– Promuovere la trasformazione digitale
– Collegare il verde, il blu e il grigio, ovvero collegare le aree verdi e le aree costiere e marine (blu)
con gli spazi costruiti (grigio)
– Combattere le disuguaglianze e la povertà
– Costruire città resilienti ai cambiamenti climatici
– Modernizzare i servizi sanitari
E’ possibile candidare progetti che siano stati cofinanziati dal Fondo europeo di Sviluppo Regionale
(FESR), dal Fondo Sociale europeo (FSE), dal Fondo di Coesione o dai programmi Interreg IPA-CBC
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o Interreg ENI-CBC e che abbiano avuto inizio dopo il 1° gennaio 2007. Sono ammissibili anche
progetti finanziati congiuntamente da più strumenti (FESR o Fondo di Coesione con altri Fondi
strutturali o con fondi a gestione diretta).
Le candidature devono essere presentate dal promotore di progetto e accompagnate da una lettera di
sostegno dell’Autorità di gestione pertinente. E’ possibile candidare un solo progetto per ogni
categoria tematica. Non sono ammessi progetti già presentati nelle precedenti edizioni del concorso.
Una giuria indipendente costituita da accademici di alto livello valuterà i progetti pervenuti e decreterà
i vincitori. Inoltre, il pubblico sceglierà il proprio vincitore attraverso un voto online e assegnerà il
Premio del pubblico a uno dei progetti.
I vincitori delle cinque categorie e il vincitore del Premio del pubblico verranno premiati nel corso di
una cerimonia che si terrà a Bruxelles nell’ottobre 2019.
Link utili:
https://ec.europa.eu/regional_policy/sources/projects/regiostars/doc/regiostars/2019/regiostars2019_g
uide_applicants_en.pdf
https://regiostarsawards.eu/
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Titolo: Bando REC-RRAC-RACI-AG-2019: prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia,
l’omofobia e altre forme di intolleranza e monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento
all’odio online
Azioni:
Progetti nazionali e transnazionali riguardanti le seguenti priorità:
1. Prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e altre forme di intolleranza (risorse
disponibili: 3.000.000 euro)
2. Monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online (risorse disponibili: 2.000.000
euro)
3. Priorità rivolta solo alle autorità pubbliche – Migliorare la capacità delle autorità nazionali di
rispondere al razzismo, alla xenofobia, all’omofobia e ad altre forme di intolleranza (risorse
disponibili: 2.000.000 euro)
Beneficiari:
– Priorità 1 e 2: enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a
fondo scheda), organizzazioni internazionali. Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare
progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit.
– Priorità 3: proponenti di progetto possono essere solo autorità pubbliche. Enti pubblici e
organizzazioni private possono essere partner di progetto. Proponente e partner devono essere stabiliti
in uno dei Paesi ammissibili.
Aree Geografiche:
UE 28 , Serbia, Liechtenstein, Islanda
Budget:
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Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione
richiesta non può essere inferiore a € 75.000.
Modalità e procedura:
I progetti devono essere realizzati da una partnership che coinvolga almeno due soggetti (proponente
di progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, devono essere di due diversi Paesi
ammissibili.
I progetti proposti devono prevedere una durata massima 24 mesi.
Scadenza 24/04/2019, ore 17 (ora dell’Europa centrale)
Link Utili:
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/recrrac-raci-ag2019;freeTextSearchKeyword=;typeCodes=1;statusCodes=31094501,31094502;programCode=REC;
programDivisionCode=null;focusAreaCode=null;crossCuttingPriorityCode=null;callCode=Default;so
rtQuery=openingDate;orderBy=asc;onlyTenders=false
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Titolo: Bando REC-RCHI-PROF-AG-2019: capacity-building nel campo dei diritti dei minori e
della giustizia a misura di minore
Bando nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza, cittadinanza””: sostegno a progetti
transnazionali e nazionali per lo sviluppo di capacità nel campo dei diritti dei minori e della giustizia a
misura di minore
Obiettivo:
Promuovere e proteggere i diritti dei minori
Azioni:
Priorità
1. Sistematizzare e diffondere ulteriormente evidence-based supports per i minori coinvolti in
procedimenti giudiziari penali, civili o amministrativi.
2. Capacity-building degli operatori giudiziari e altri professionisti coinvolti nella
sistematizzazione di valutazioni individuali multidisciplinari ai sensi dell’articolo 22 della
Direttiva 2012/29/UE e dell’articolo 7 della Direttiva (UE) 2016/800, tenendo conto degli Stati
membri che hanno recepito/ devono recepire tali Direttive.
I progetti dovrebbero promuovere lo sviluppo delle capacità, lo scambio di buone pratiche, la
formazione sui diritti e i bisogni dei minori coinvolti in procedimenti giudiziari, tenendo pienamente
conto dell’esperienza dei bambini e dei giovani che hanno attraversato tali situazioni.
Si punta a finanziare progetti mirati e concreti che garantiscano il massimo beneficio e un
impatto tangibili e dimostrabili sull’esperienza dei beneficiari (cioè i minori coinvolti in procedimenti
giudiziari). Le attività dovrebbero concentrarsi sul gruppo target e mirare a far funzionare meglio il
sistema di giustizia per i minori: lo sviluppo di materiali, la mappatura di materiali esistenti o la
ricerca dovrebbero essere, al massimo, componenti minori delle proposte di progetto.
Beneficiari:
Marzo 1 2019
Pag. | 14 http://www.eppgroup.eu/italy/
Enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a fondo scheda).
Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.
Aree Geografiche:
UE 28. Serbia, Islanda
Budget:
€ 4.000.000
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione
richiesta non deve essere inferiore a € 75.000.
Modalità e procedura:
I progetti proposti possono essere nazionali o transnazionali e dovrebbero essere sviluppati in
cooperazione con e/o essere guidati da attori chiave appropriati.
È fortemente incoraggiato il coinvolgimento di un’autorità pubblica, comprese le autorità regionali e
locali. Queste autorità pubbliche possono essere: ministeri e/o agenzie responsabili per i minori,
ministeri per l’infanzia, la protezione dei minori, i servizi sociali, la giustizia, difensori civici e/o
istituti nazionali per i diritti umani dei bambini, autorità regionali responsabili, ecc
I progetti devono essere realizzati da una partnership che coinvolga almeno due soggetti (proponente
di progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, devono essere di due diversi Paesi
ammissibili.
Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o
organizzazioni non-profit.
I progetti proposti devono prevedere una durata massima 24 mesi.
Scadenza 14/05/2019, ore 17 (ora di Bruxelles)
Link Utili:
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/recrchi-prof-ag2019;freeTextSearchKeyword=call;typeCodes=1;statusCodes=31094501,31094502;programCode=R
EC;programDivisionCode=null;focusAreaCode=null;crossCuttingPriorityCode=null;callCode=Defaul
t;sortQuery=openingDate;orderBy=asc;onlyTenders=false
*****
Titolo: Bando REC-RDAP-GBV-AG-2019: progetti volti a prevenire e combattere tutte le forme
di violenza contro bambini, giovani e donne
Call for proposals to prevent and combat all forms of violence against children, young people and
women – REC-RDAP-GBV-AG-2019
Azioni
Progetti nazionali e transnazionali riguardanti le seguenti priorità:
1. Prevenire e combattere la violenza di genere (risorse disponibili: 7.020.000 euro)
1.1 Prevenzione, protezione e/o supporto alle vittime di violenza domestica
1.2 Protezione e sostegno alle vittime di violenza di genere all’interno di gruppi particolarmente
vulnerabili
Marzo 1 2019
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L’attenzione è posta sulla protezione e il sostegno alle persone adulte vittime di violenza di genere,
compresa la violenza sessuale, provenienti da gruppi particolarmente vulnerabili, tra cui donne
giovani, persone con background migratorio, richiedenti asilo, rifugiati, LGBTI, minoranze etniche
(compresi i Rom), donne con disabilità, donne che vivono e/o lavorano per strada.
1.3 Prevenzione e risposta alle molestie sessual
2. Prevenire e combattere la violenza contro i bambini (risorse disponibili: 4.680.000 euro)
2.1 Sviluppo di capacità del personale medico e degli specializzandi, degli operatori dei servizi
sociali, della polizia e del settore dell’istruzione
2.2 Sviluppo di capacità degli operatori forensi specializzati nell’audizione dei minori vittime di
violenza
2.3 Sviluppo di capacità degli operatori specializzati e in tirocinio che offrono servizi terapeutici e
trattamento dei minori vittime di violenza
Beneficiari:
Enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a fondo scheda).
Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.
Aree Geografiche:
UE 28, Serbia Islanda
Budget:
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione
richiesta non può essere inferiore a € 75.000.
Modalità e procedura:
I progetti proposti possono essere nazionali o transnazionali e dovrebbero essere sviluppati in
cooperazione e/o essere guidati da attori chiave appropriati.
È fortemente incoraggiato il coinvolgimento di un’autorità pubblica, comprese le autorità regionali e
locali. Queste autorità pubbliche possono essere:
– per i progetti che trattano la violenza di genere, ministeri/agenzie/organismi responsabili per
l’uguaglianza di genere e/o della fornitura di servizi alle vittime di violenza; autorità di polizia,
giudiziarie, dell’istruzione o della salute in quanto pertinenti.
– per i progetti relativi alla violenza contro i bambini, ministeri e/o agenzie responsabili per i
minori/infanzia (agenzie e servizi per la protezione dei minori, ministeri per l’infanzia, la protezione
dei minori, l’istruzione, gli affari sociali, la giustizia, Ombudsman per i minori e/o istituti nazionali
per i diritti umani dei bambini, autorità regionali responsabili, ecc.).
I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno due soggetti (proponente di
progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, devono essere di due diversi Paesi
ammissibili.
Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o
organizzazioni non-profit.
I progetti proposti devono prevedere una durata massima 24 mesi.
Scadenza 13/06/2019, ore 17 (ora dell’Europa centrale)

Bandi Europei per il mese di dicembre 2018

EUROINFORMAZIONI

INFORMAZIONI DALL’EUROPA PER I CITTADINI

A cura dell’Ufficio esterno del Gruppo PPE al Parlamento europeo in Italia Via IV Novembre, 149 – 00187 Roma – Tel. +39 06 699.00.95 – Fax +39 06 699.50.201 WIC M04014 Allée du Printemps F-67070 Strasbourg – Tel. +33 3 88172302 PPE-ROMA@europarl.europa.eu Seguiteci su:

Gruppo PPE
Dicembre 2018
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INDICE
BREVI DALL’EUROPA:
 Affari Sociali
Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni
Pag. 3
 Ambiente
Sicurezza alimentare: maggiore trasparenza e migliore prevenzione dei rischi Pag. 4
 Attualitá
Eurobarometro Pag. 4
 Budget
Approvato il bilancio UE 2019: più fondi per i giovani, innovazione e immigrazione
Pag. 4
 Commercio Internazionale
Accordo di libero scambio tra UE e Giappone
Pag. 4
 Economia
Web tax: nuove regole per i servizi digitali Pag. 5
 Istituzioni
Dichiarazioni del Presidente Tajani sugli attacchi terroristici a Strasburgo Pag. 5
 Libertá Civili
Il Parlamento europeo chiede verità su Giulio Regeni Pag. 6
 Libertá Civili
Visti Umanitari Pag. 6
 Premio Sacharov 2018 Pag. 7
 Terrorismo
Nuova strategia per la lotta contro il terrorismo Pag. 7
BANDI COMUNITARI Pag. 8
Membri italiani Gruppo PPE al Parlamento europeo Pag. 18
Dicembre 2018
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BREVI DALL’EUROPA
Tutti i documenti approvati sono disponibili
per n° di documento o per data di approvazione sul sito: http.www.europarl.eu.int/activities/expert/ta/search.do?language=IT
AFFARI SOCIALI Protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni
Il Parlamento europeo ha aggiornato le norme sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione a sostanze cancerogene e mutagene, compresi i fumi diesel.
Al fine di proteggere i circa 3,6 milioni di lavoratori nell’UE potenzialmente esposti alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel (DEEE), il Parlamento ha ottenuto l’inclusione dei fumi diesel fra le sostanze coperte dalla legislazione e di fissare il corrispondente valore limite di esposizione. Le nuove disposizioni fissano valori limite di esposizione (quantità massima di sostanza consentita nell’aria del luogo di lavoro) e annotazioni cutanee (la possibilità di assorbire significativamente la sostanza attraverso la pelle) per altri otto agenti cancerogeni (compresi i RAEE). Le nuove norme dovrebbero ridurre ulteriormente il rischio per i lavoratori di ammalarsi di cancro, che rimane la causa primaria di decessi per motivi di lavoro nell’UE.
AMBIENTE Sicurezza alimentare: maggiore trasparenza e migliore prevenzione dei rischi
Il Parlamento europeo ha approvato una proposta legislativa per consentire all’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) di lavorare in modo più efficiente e trasparente.
Le nuove norme mirano a rendere più trasparente la valutazione del rischio e a garantire che gli studi utilizzati dall’EFSA per autorizzare l’immissione sul mercato di un prodotto siano affidabili, oggettivi e indipendenti.
Il Parlamento ha inoltre approvato una serie di criteri per decidere quali informazioni possano essere mantenute riservate, ad esempio il marchio con cui un prodotto sarà commercializzato o descrizioni dettagliate dei preparati.
Dicembre 2018
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ATTUALITA’ Eurobarometro
Secondo l’ultimo Eurobarometro due italiani su tre pensano che l’appartenenza all’UE sia una cosa positiva per l’Italia.
Il 64% degli italiani intervistati nell’ultimo Eurobarometro Flash, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, pensa che l’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sia una cosa positiva. Si tratta di un aumento di 15 punti percentuali dal dicembre 2017 (49%). Solo il 15% pensa che sia una cosa negativa, in diminuzione dal 22% di dicembre 2017.
In aumento anche gli italiani che hanno un’immagine positiva dell’UE, ora il 42%, rispetto al 31% di dicembre scorso, con le risposte negative in diminuzione dal 36% al 31%.
La tendenza verso un maggior sostegno dei cittadini all’UE è evidente in Italia, ma anche, in misura diversa, in Repubblica Ceca, Grecia, Polonia e Ungheria.
BUDGET Approvato il bilancio UE 2019: più fondi per i giovani, innovazione e immigrazione
Il Parlamento europeo ha approvato il bilancio del prossimo anno, garantendo un migliore sostegno agli studenti, ai giovani disoccupati e ai ricercatori.
Gli stanziamenti di impegno per il 2019 ammontano a 165,8 miliardi di euro e quelli di pagamento a 148,2 miliardi di euro.
Il bilancio dell’UE distingue quindi tra stanziamenti d’impegno (il costo di tutti gli obblighi giuridici contratti durante l’esercizio in corso, che potrebbero comportare costi negli anni successivi) e stanziamenti di pagamento (fondi effettivamente versati durante l’esercizio in corso, eventualmente per attuare anche gli impegni assunti negli anni precedenti).
COMMERCIO INTERNAZIONALE Accordo di libero scambio tra UE e Giappone
Il Parlamento europeo ha approvato l’accordo commerciale UE-Giappone, il più grande accordo commerciale bilaterale mai negoziato dall’UE.
L’accordo di partenariato economico tra l’UE e il Giappone, eliminerà quasi tutti i dazi doganali sulle merci esportate, per un totale di 1 miliardo di euro all’anno in favore delle imprese dell’UE. Tale accordo rappresenta, secondo i deputati, una presa di posizione a sostegno di un commercio libero, equo e regolamentato “in un momento di gravi sfide protezionistiche”.
Mentre i settori più sensibili dell’UE, come la produzione di riso, sono tutelati, gli esportatori UE di vino, formaggio, carni bovine e suine, pasta, cioccolato e biscotti potranno avvantaggiarsi dell’assenza di dazi immediatamente o dopo un periodo di transizione.
Saranno protetti 205 prodotti a indicazione geografica europea per aiutare le piccole e medie imprese (PMI), che rappresentano il 78% degli esportatori verso il Giappone. Il Parlamento europeo esorta la Commissione a creare punti di contatto per le PMI, in modo che queste possano beneficiare rapidamente dell’accordo.
Inoltre, il Parlamento europeo ha approvato anche l’accordo di partenariato strategico, che estende la cooperazione a settori quali l’energia, l’istruzione, la ricerca e lo sviluppo, la lotta al cambiamento climatico e al terrorismo.
Dicembre 2018
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ECONOMIA Web tax: nuove regole per i servizi digitali
Il Parlamento europeo ha adottato due pareri sulle proposte di direttive del Consiglio relative alla tassazione delle imprese con una presenza digitale significativa e alla tassa sui servizi digitali (DST).
I deputati hanno aggiunto all’elenco dei servizi che possono essere considerati entrate fiscali la fornitura di “contenuti su un’interfaccia digitale come video, audio, giochi o testi che utilizzano un’interfaccia digitale”, indipendentemente dal fatto che tali contenuti siano di proprietà della società fornitrice o che questa ne abbia acquisito i diritti di distribuzione. Le piattaforme online che vendono contenuti digitali, come Netflix, possono quindi essere tassate.
I deputati hanno accettato di ridurre la soglia minima al di sopra della quale i redditi di una società sono soggetti a tassazione. Le norme si applicheranno a qualsiasi società che generi entrate all’interno dell’UE superiori a 40 milioni di euro durante l’esercizio finanziario in questione. La Commissione europea aveva proposto un importo di 50 milioni di euro.
Il Parlamento europeo sottolinea che la DST (digital services tax) è una misura temporanea. L’adozione della direttiva sulla presenza digitale significativa, della base imponibile consolidata comune per le società o di norme analoghe a livello dell’OCSE o delle Nazioni Unite costituirebbe una soluzione permanente, preferibile a tutti gli effetti.
ISTITUZIONI Dichiarazioni del Presidente Tajani sugli attacchi terroristici a Strasburgo
Aprendo il dibattito sul futuro dell’Europa con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nicos Anastasiades, il Presidente Antonio Tajani ha espresso il proprio dolore per le vittime dell’attacco terroristico a Strasburgo.
“Esprimo tutto il mio dolore per le vittime degli attacchi a Strasburgo, città simbolo di pace e di riconciliazione. L’atto criminale è stato un attacco al nostro modo di vivere. Tuttavia, dobbiamo continuare a lavorare per dimostrare la forza che attingiamo dalla libertà. La democrazia vincerà sempre sulla violenza, sul crimine e sul terrore”, ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo.
In Plenaria si è tenuto un minuto di silenzio per commemorare le vittime.
Dicembre 2018
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LIBERTÁ CIVILI Il Parlamento europeo chiede verità su Giulio Regeni
Via libera a larga maggioranza dal Parlamento Europeo ad una risoluzione presentata dall’onorevole Barbara Matera (PPE-FI) con la quale si impegnano le istituzioni europee presso l’Egitto affinché venga fatta piena ed assoluta luce sulla morte di Giulio Regeni. “L’Egitto, che sta percorrendo un delicato cammino di riforma istituzionale e di rafforzamento dei diritti fondamentali del suo popolo – ha affermato nel suo intervento l’onorevole Matera – è, può e deve essere un partner strategico fondamentale per l’Unione Europea. Per motivi economici, politici e per i delicati equilibri geopolitici del Mediterraneo.” “Se l’Egitto intende davvero che la nostra sia una partnership proficua e fruttuosa – ha sottolineato – dovrà fare ancora di più per trovare i responsabili della morte di Giulio Regeni”. “E’ giusto – ha osservato l’onorevole Matera – che l’Unione Europea si faccia interprete, anche nel proprio interesse, della voce di quegli italiani, di quei cittadini d’Europa, che vogliono la verità per Giulio, un ragazzo dalle mille qualità e dedicato agli studi”. “Vogliamo la verità non per motivi politici ma per onorare la sua memoria, per ricordare la sua vita, strappata via ferocemente e senza alcun motivo”, ha concluso l’onorevole Matera.
LIBERTÁ CIVILI Visti umanitari
Il Parlamento europeo ha chiesto che la Commissione europea presenti, entro il 31 marzo 2019, una proposta legislativa che istituisca un visto umanitario europeo. Tale visto darebbe al richiedente l’accesso al territorio europeo esclusivamente nello Stato membro che lo rilascia e al solo scopo di presentare una domanda di protezione internazionale. I paesi UE dovrebbero rilasciare visti umanitari presso ambasciate e consolati all’estero, in modo che le persone in cerca di protezione possano accedere all’Europa senza rischiare la vita.
I deputati sottolineano che, nonostante i numerosi annunci e richieste di percorsi sicuri e legali per i richiedenti asilo in Europa, l’UE non dispone di un quadro armonizzato di procedure di ingresso protetto. Inoltre, a causa di opzioni giuridiche insufficienti, si stima che il 90% delle persone cui è stata concessa protezione internazionale abbia raggiunto l’Unione europea con mezzi irregolari.
Il Parlamento ritiene che i visti umanitari contribuirebbero a ridurre l’intollerabile numero di vittime nel Mediterraneo e sulle rotte migratorie verso l’UE (almeno 30.000 persone sono morte alle frontiere dell’UE dal 2000). Permetterebbero, inoltre, di combattere il traffico di esseri umani e gestire meglio gli arrivi, l’accoglienza e il trattamento delle domande di asilo.
Dicembre 2018
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PREMIO SACKAROV 2018
Il Parlamento europeo ha consegnato il premio Sacharov per la libertà di pensiero a Oleg Sentsov, regista ucraino e oppositore dell’annessione della Crimea alla Russia
Sentsov non ha potuto ricevere il premio di persona poiché sta scontando una pena di vent’anni in una prigione siberiana per aver “preparato atti di terrorismo” contro il dominio “de-facto” della Russia in Crimea.
Sua cugina, Natalya Kaplan, e il suo avvocato, Dmitriy Dinze hanno rappresentato Sentsov durante la cerimonia a Strasburgo.
Nel consegnargli il premio Sacharov il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha dichiarato: “Sentsov viene premiato per la sua protesta pacifica contro l’annessione illegale da parte della Russia della Crimea, sua terra natale. Il premio gli viene attribuito anche per la sua determinazione e il suo impegno in difesa dei diritti e della dignità umana, della democrazia e dello stato di diritto. Su questi valori si fonda la costruzione europea. Questo Parlamento sarà sempre in prima linea per difendere la libertà e la dignità della persona, dentro e fuori l’Unione europea”.
TERRORISMO Nuova strategia per la lotta contro il terrorismo
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione per la lotta contro il terrorismo per affrontare la radicalizzazione, migliorare l’interoperabilità dei dati e sostenere le vittime.
Il Parlamento propone di rafforzare il ruolo delle agenzie dell’Unione europea, come Europol e l’Agenzia europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala (eu-LISA).
I deputati esprimono preoccupazione per l’insufficiente scambio di dati tra le agenzie come tra gli Stati membri e le autorità dell’UE. Sottolineano l’importanza del pieno rispetto dei diritti fondamentali, tra cui la protezione dei dati e la libertà di espressione, nell’adozione di misure antiterrorismo.
Dicembre 2018
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BANDI COMUNITARI
Nota: Per accedere al collegamento “Hiperlink” di ogni bando posizionare il mouse sull’indirizzo internet e usare “control+click”
Cultura , Formazione
Titolo: Invito a presentare proposte – EACEA 37/2018 nell’ambito del programma Erasmus+ – KA3 Sostegno alla riforma delle politiche – Reti e partenariati di erogatori d’istruzione e formazione professionale (IFP)
Obiettivo:
Sostenere la creazione di reti e partenariati nazionali e transnazionali di fornitori d’istruzione e formazione professionale (iniziale e continua), al fine di favorire la riflessione politica a livello europeo e promuovere la sensibilizzazione e l’attuazione delle politiche europee in materia di IFP a livello nazionale e regionale.
Azioni:
Progetti riguardanti uno dei due lotti seguenti:
Lotto 1: organizzazioni nazionali, regionali o settoriali di fornitori di IFP Creazione o rafforzamento di reti e partenariati tra fornitori IFP a livello nazionale, regionale o settoriale attraverso progetti transnazionali mirati allo sviluppo di capacità e alla condivisione delle migliori esperienze tra organizzazioni di fornitori di IFP, in particolare per i Paesi in cui gli accordi di rappresentanza tra fornitori di IFP sono limitati.
Il partenariato di questi progetti deve coinvolgere almeno 2 reti o associazioni nazionali, regionali o settoriali di fornitori IFP, provenienti da almeno 2 diversi Paesi del programma Erasmus+, dei quali almeno 1 deve essere Stato membro UE.
Lotto 2: organizzazioni ombrello europee di fornitori di IFP Progetti transnazionali che favoriscono la cooperazione tra le organizzazioni ombrello europee di fornitori di IFP, sostenendo allo stesso tempo la riflessione politica a livello europeo e la capacità di raggiungere e coinvolgere i membri o affiliati nazionali.
Il partenariato di questi progetti deve essere costituito da almeno 2 organizzazioni ombrello europee, ciascuna avente membri o affiliati in almeno 5 Paesi del programma Erasmus+, dei quali almeno 1 deve essere Stato membro UE.
Attività ammissibili Per entrambi i lotti deve essere realizzata la seguente attività: Rafforzare la cooperazione tra i fornitori di IFP attraverso l’apprendimento reciproco, il counselling tra pari e lo sviluppo di capacità, con l’obiettivo di migliorare il livello qualitativo e l’attrattività dell’offerta di IFP. Reti e partenariati devono inoltre promuovere l’uso efficace dei fondi dell’UE, nonché supportare l’attuazione e diffusione di strumenti e iniziative dell’UE per il settore dell’IFP, ove possibile nelle lingue nazionali. I progetti devono anche puntare a raggiungere e coinvolgere i fornitori IFP che ancora non contribuiscono alla cooperazione europea o non ne traggono beneficio.
Inoltre, devono essere realizzate almeno tre delle seguenti attività: – contribuire alla Settimana europea delle competenze professionali organizzando attività ed eventi
Dicembre 2018
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innovativi coordinati a livello nazionale al fine rendere più appetibile l’IFP; – sostenere lo sviluppo di una strategia di internazionalizzazione a livello dei fornitori di IFP, favorendo la mobilità di leader, personale e studenti IFP, nonché l’istituzione di partenariati di cooperazione; – migliorare la qualità dell’IFP tramite cicli di feedback per adattare l’offerta di IFP, in linea con la Raccomandazione sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati e la Raccomandazione sul Quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell’istruzione e della formazione professionale (EQAVET); – fornire sostegno allo sviluppo del capitale umano di microimprese e PMI tramite il miglioramento delle competenze e la riqualificazione dei lavoratori; – promuovere l’apprendimento innovativo di competenze chiave in ambito IFP, adeguando la definizione e la valutazione dei programmi; – promuovere strumenti e opportunità per lo sviluppo professionale di insegnanti, formatori, tutori e/o leader dell’IFP affinché siano preparati ad affrontare le sfide future (ad esempio la digitalizzazione).
Aree Geografiche: UE 28, Turchia – Serbia – ex Repubblica jugoslava di Macedonia EFTA/SEE – Norvegia, Islanda e Liechtenstein.
Budget:
6.000.000 euro: 4.000.000 per il lotto 1 e 2.000.000 per il lotto 2
Il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto e sarà compreso tra 300.000 e 500.000 euro per i progetti del lotto 1 e tra 600.000 e 800.000 euro per i progetti del lotto 2.
I progetti devono avere durata di 24 mesi con inizio tra il 01/09/2017 e il 01/11/2017.
Scadenza 31/01/2019, ore 12.00 (ora di Bruxelles)
Link Utili:
Referente: Agenzia esecutiva EACEA https://eacea.ec.europa.eu/erasmus-plus/funding/ka3-networks-and-partnerships-of-vet-providers_en
*****
Titolo: Europa Creativa (2014-2020) – Sottoprogramma MEDIA – Invito a presentare proposte EACEA/27/2018: sostegno alla distribuzione di film non-nazionali – sistema di sostegno automatico alla distribuzione
Nell’ambito del Sottoprogramma MEDIA di Europa Creativa è stato lanciato il bando 2019 (EACEA/27/2018) per il cosiddetto sostegno automatico alla distribuzione cinematografica.
Il “sostegno automatico” è strutturato infatti su due fasi:
1. creazione di un fondo potenziale proporzionale al numero di biglietti venduti per film europei non nazionali recenti (film con copyright dal 2015 in poi) fatti uscire in sala, nei Paesi ammissibili al Sottoprogramma MEDIA, nell’anno 2018 (fino a un tetto massimo per film e adattato a seconda del Paese).
Dicembre 2018
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2. reinvestimento del fondo generato nella: – coproduzione di nuovi film europei non nazionali, ossia film non ancora ultimati alla data di presentazione della domanda di reinvestimento (modulo 1); – acquisizione di diritti di distribuzione di film europei non nazionali ammissibili (modulo 2) e/o; – lancio di film europei non nazionali ammissibili (costi promozione, pubblicità, digitalizzazione, transcodifica) (modulo 3).
Per creare un fondo potenziale e accedere a misure di reinvestimento il film deve: – essere stato prodotto da uno o più produttori aventi sede nei Paesi ammissibili al Sottoprogramma MEDIA e realizzato con una significativa partecipazione di professionisti provenienti da tali Paesi; – essere un’opera di fiction, animazione o documentaristica di durata superiore a 60 minuti e realizzata in un Paese diverso da quello di distribuzione; – trattarsi di film con copyright dal 2015 in poi.
Film con meno di 200 ingressi ammissibili nell’anno di riferimento (2018) non saranno presi in considerazione per il calcolo del fondo.
Aree geografiche: UE, Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia), Paesi candidati effettivi e potenziali (solo Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia).
Il budget a disposizione del bando ammonta a € 24.350.000. Il cofinanziamento dell’UE non può superare il 60% dei costi totali ammissibili dei progetti selezionati.
La scadenza per presentare proposte è fissata al 5 settembre 2019, ore 12.00 (ora di Bruxelles). Link Utili:
Referente: Agenzia esecutiva EACEA https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/funding/distribution-automatic-support-2019_en Referente: Creative Europe Desk Italia – MEDIA http://www.europacreativa-media.it/
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Titolo: Europa Creativa sottoprogramma Media. Invito a presentare proposte “Agenti di Vendita”
L’invito si propone di incoraggiare e sostenere una maggiore diffusione transnazionale dei film europei concedendo fondi agli agenti di vendita, basati sulle loro prestazioni sul mercato, per ulteriori investimenti in nuovi film europei non nazionali.
Lo schema si compone di due fasi: – Generazione di un fondo potenziale, che sarà calcolato in funzione dei risultati ottenuti dalla società sul mercato europeo durante il periodo di riferimento (2013-2017); – Reinvestimento del fondo potenziale così generato da ogni società. Il fondo deve essere reinvestito in:
Dicembre 2018
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1. Modulo 1: minimi garantiti pagati per i diritti di vendita internazionale di nuovi film europei non nazionali;
2. Modulo 2: promozione, marketing e pubblicità di nuovi film europei non nazionali.
Il budget annuale complessivo disponibile è di 2.600.000 di euro. Il contributo finanziario dell’Unione non può essere superiore al 60% dei costi totali ammissibili. Il beneficiario deve garantire il resto del finanziamento. Perché il film sia ammissibile, il primo diritto d’autore (copyright) non deve essere stato rilasciato prima del 2013. Sono considerate eleggibili tutte le opere recenti di fiction (inclusi i film di animazione) o i documentari, con una durata minima di 60 minuti, che siano prodotte maggioritariamente da uno o più produttori registrati nei Paesi partecipanti al Programma MEDIA e alla cui realizzazione abbiano contribuito significativamente professionisti che siano cittadini/residenti nei Paesi partecipanti al sottoprogramma MEDIA. Scandenza: 15/01/2019
Link utili:
http://www.europacreativa-media.it/bandi-aperti/agenti-di-vendita-bando-eacea-01-2018
Ricerca, Energia
Titolo: Opportunità di finanziamento GSA : ricevitore avanzato per la guida autonoma
L’Agenzia del GNSS europeo (GSA) ha pubblicato una call nell’ambito del suo meccanismo di finanziamento degli elementi fondamentali, mirando allo sviluppo di un’unità di bordo di posizionamento innovativo (OBU) adatta per una guida completamente automatizzata. La guida autonoma è destinata a trasformare radicalmente la mobilità, migliorando la sicurezza stradale, riducendo il traffico e l’inquinamento dei gas di scarico e aumentando il comfort per guidatori e passeggeri. Il concetto di guida autonoma trasferirà la funzione di controllo del veicolo dal conducente umano al sistema automatizzato, che deve essere consapevole della sua posizione, percepire l’ambiente circostante e guidare prendendo decisioni senza input umani.
La guida autonoma è un’applicazione di sicurezza fondamentale, in quanto il suo guasto può avere gravi conseguenze per le persone, le proprietà e l’ambiente. Pertanto le auto autonome necessitano di motori di posizionamento ad alte prestazioni che facciano un uso ottimale di un set completo di sensori che si completano a vicenda in una soluzione strettamente ibrida.
Gli obiettivi della presente call sono lo sviluppo di un’unità di bordo (OBU) basata sul GNSS innovativa e vicina al mercato, adatta alla guida completamente automatizzata e / o al posizionamento cooperativo (idealmente il livello 5, secondo la Society of Automotive Engineers (SAE)), integrando un ricevitore GNSS con sensori aggiuntivi e possibilmente un modem di comunicazione per abilitare le prestazioni dell’applicazione di destinazione.
Il GNSS sarà l’elemento centrale della soluzione proposta, grazie alla sua capacità unica di fornire un posizionamento assoluto accurato e informazioni di temporizzazione precise, ma sarà ibridato con altri sensori di bordo come LIDAR, radar, telecamere, ecc.
L’invito a presentare proposte è destinato a finanziare fino a due progetti con le seguenti attività:
Dicembre 2018
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 Progettazione, sviluppo, test e dimostrazione di OBU basati su GNSS a doppia o multi frequenza per una guida completamente autonoma da incorporare su veicoli autonomi.
 Stretta integrazione del ricevitore GNSS con altri sensori per soddisfare le esigenze dell’applicazione.
L’importo del finanziamento UE per ciascuno dei due progetti arriva fino a 4 000 000 di EUR (70% di cofinanziamento)
La scadenza per le comunicazioni è il 1 ° marzo 2019.
Link utili:
https://www.gsa.europa.eu/enhanced-receiver-autonomous-drivingnavigation
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Titolo: Horizon Prize for Social Innovation: premi in denaro per soluzioni innovative per migliorare la mobilità delle persone anziane
Note:
Nell’ambito del programma HORIZON 2020 è stato lanciato un “Horizon Prize for Social Innovation” finalizzato a ricompensare le soluzioni più innovative per migliorare la mobilità fuori casa delle persone anziane.
Come è noto, gli Horizon Prizes sono “premi-incentivo” (inducement prizes) che offrono un riconoscimento in denaro a chiunque riesca a rispondere efficacemente ad una sfida definita, lasciando totale libertà nel trovare le soluzioni più promettenti ed efficaci.
In questo caso la sfida è migliorare la vita della popolazione anziana (over 65) sviluppando soluzioni di mobilità innovative, sostenibili e replicabili che consentano a queste persone di preservare la propria autonomia e continuare a partecipare attivamente alla vita socio-economica. Benché il gruppo target principale sia rappresentato dagli ultrasessantacinquenni, le soluzioni sviluppate possono avere ripercussioni positive anche per altre fasce di popolazione, tra cui le persone a mobilità ridotta.
Ci si aspetta che le soluzioni proposte determinino vantaggi significativi a lungo termine per specifici gruppi target, come gli anziani che vivono in aree isolate oppure le persone anziane con mobilità ridotta che vivono nelle aree urbane. Inoltre, sarà necessario illustrare l’impatto delle soluzioni proposte in termini di creazione di nuove opportunità di mercato e di lavoro, ad esempio per piccole imprese innovative, operatori del settore dei trasporti, start-up del settore dell’economia sociale oppure ONG a livello locale, regionale o nazionale.
Le soluzioni proposte non devono necessariamente riguardare questioni tecniche (relative ad infrastrutture, veicoli, software/applicazioni, ecc.), ma anche altri aspetti, quali ad esempio i servizi di comunicazione o i servizi integrati personalizzati.
Le soluzioni proposte devono anche essere implementate per diversi mesi durante il periodo del concorso. La giuria infatti valuterà il lavoro e i progressi compiuti durante un periodo di attuazione di almeno 5 mesi.
L’iniziativa è aperta a persone fisiche e giuridiche (o gruppi) stabilite in uno dei Paesi UE o dei Paesi associati a HORIZON 2020. Dispone di un budget complessivo di 2 milioni di euro e prevede di assegnare un 1° premio da 1 milione di euro e 4 secondi premi da 250mila euro ciascuno.
La scadenza per presentare candidature è il 28 febbraio 2019.
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Tutti i partecipanti saranno informati del risultato della loro candidatura entro la metà del 2019. L’assegnazione dei premi è prevista nel terzo trimestre del 2019.
Link utili: https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/topics/sc6-social-innovation-prize-2019.html
Giustizia
Titolo: Bando JUST-2018-AG-DRUGS: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga
Azioni:
Progetti transnazionali riguardanti almeno una delle seguenti priorità: – attività nel campo dell’epidemiologia dell’uso di nuove sostanze psicoattive, tra cui gli oppioidi sintetici più potenti, nonché attività relative a problemi emergenti incluso il commercio online di droghe; – sostegno alle organizzazioni della società civile rafforzando: a) la loro funzione di advocacy; b) la loro capacità di fare la differenza a livello locale; c) i loro metodi di condivisione delle best practices; – sostegno ai principali stakeholder attraverso l’ampliamento delle loro conoscenze e competenze nell’ambito dell’attuazione degli standard minimi di qualità nella riduzione della domanda di droga, in particolare nel settore dell’integrazione sociale; – promuovere l’applicazione pratica della ricerca correlata alla droga e, in particolare, della ricerca sulla dipendenza, al fine di affrontare le sfide attuali e le nuove minacce. Attività finanziabili: – raccolta di dati, sondaggi, attività di ricerca; – attività di formazione; – apprendimento reciproco, sviluppo di reti, individuazione e scambio di buone pratiche, cooperazione; – eventi, conferenze, meeting di esperti; – attività di diffusione e sensibilizzazione.
Beneficiari:
UE 28 , Albania
Enti pubblici e enti privati senza scopo di lucro stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca e Regno Unito in quanto unici Paesi UE che non partecipano al programma “Giustizia”) o in Albania. Organizzazioni internazionali e enti a scopo di lucro possono partecipare ai progetti unicamente in qualità di co-applicant (cioè non possono presentare progetti ma essere solo partner di progetto).
Budget:
€ 2.249.000
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. Non verranno presi in considerazione progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a € 250.000.
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Modalità e procedura:
I progetti devono coinvolgere almeno 2 organismi (l’applicant di progetto + almeno 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE ammissibili o in 1 Stato UE e in Albania. Se un’organizzazione internazionale stabilita al di fuori dell’UE è co-applicant di progetto, si richiede che il partenariato sia composto da almeno altri 2 co-applicant stabiliti in due diversi Stati UE.
I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 24 mesi, con inizio indicativamente a settembre 2019.
I progetti devono essere presentati per via telematica tramite l’apposito sistema (Electronic Submission System) accessibile dal Portale dei partecipanti (è necessaria la registrazione al Portale e l’acquisizione del PIC per tutti i soggetti coinvolti nel progetto).
Scadenza: 16/01/2019, ore 17 (ora dell’Europa centrale)
Link utili:
https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/just/topics/just-2018-ag-drugs.html
Titolo: Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2018-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi
Con una dotazione complessiva di oltre 16 milioni di euro, il bando intende finanziare progetti transnazionali riguardanti le seguenti priorità. Ciascun progetto deve focalizzarsi su una sola priorità:
– Priorità 1. Reti locali e regionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)
– Priorità 2. Progetti in materia di migrazione legale con Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)
– Priorità 3. Integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta (budget: 2.500.000 euro)
– Priorità 4. Assistenza ai minori migranti, compresi i minori non accompagnati (budget: 1.200.000 euro)
– Priorità 5: Coinvolgimento delle comunità della diaspora sulla sensibilizzazione (budget: 500.000 euro)
Il bando è rivolto ad enti pubblici (tra cui autorità locali, servizi pubblici per l’impiego, servizi per la gioventù, istituti di istruzione) e ad enti non-profit stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo), nonché ad organizzazioni internazionali.
I progetti riferiti alle priorità 1 e 2 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno tre diversi enti ammissibili stabiliti in almeno due diversi Stati UE. Per i progetti relativi alle priorità 3, 4 e 5 si richiede, invece, che la partnership sia costituita da almeno due diversi enti ammissibili di due diversi Stati UE. Per la priorità 5, almeno uno dei due enti deve essere un’organizzazione della diaspora.
Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra: – € 1.000.000 e € 2.000.000 per i progetti relativi alla priorità 1 – € 750.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi alla priorità 2 – € 250.000 e € 400.000 per i progetti relativi alla priorità 3 – € 250.000 e € 600.000 per i progetti relativi alla priorità 4 – € 250.000 e € 500.000 per i progetti relativi alla priorità 5
I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 36 mesi (priorità 1 e 2) o di 24 mesi (priorità 3, 4 e 5).
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Aree Geografiche: UE 28
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 gennaio 2019, ore 17.00 (ora di Bruxelles).
Link utili:
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/amif/calls/amif-2018-ag-inte.html#c,topics=callIdentifier/t/AMIF-2018-AG-INTE/1/1/1/default-group&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0/default-group&callStatus/t/Open/1/1/0/default-group&callStatus/t/Closed/1/1/0/default-group&+identifier/desc
Varie
Titolo: Premio Altiero Spinelli 2018
Si tratta di un concorso di livello europeo mirato a ricompensare e dare visibilità ad iniziative che favoriscono la comprensione dell’UE da parte dei cittadini, rafforzano il loro senso di appartenenza al progetto europeo e accrescono la loro fiducia nei confronti dell’Unione. Il concorso punta a valorizzare e premiare contributi eccellenti orientati in particolare a: 1) promuovere la conoscenza dell’UE e la riflessione critica sul passato, sul presente e sul futuro dell’Unione da parte di un pubblico non specializzato e generalista. 2) migliorare la comprensione dei cittadini in merito ai valori, agli obiettivi, ai benefici del processo di integrazione europea nonché sui grandi traguardi raggiunti, così come sui fallimenti, le contraddizioni e dilemmi finora affrontati. 3) proporre, testare e valutare materiali e approcci innovativi che possono essere utilizzati da policy-maker, professionisti, organizzazioni della società civile e istituzioni per meglio informare, educare e rendere consapevoli i cittadini sull’UE. 4) smascherare i miti populistici anti-UE su diversi aspetti del processo di integrazione europea, compresa la retorica estremista basata sull’intolleranza e la disinformazione sulla legittimità, le competenze e il reale operato dell’UE.
L’edizione 2018 del concorso focalizza l’attenzione sui giovani e intende premiare le iniziative volte a rafforzare l’impegno dei giovani europei nei valori democratici, in linea con il tema “La Democrazia sono io” che caratterizzerà la Settimana europea della gioventù 2019, che si svolgerà poco prima delle nuove elezioni europee. Potranno, infatti, concorrere per il premio lavori/attività/prodotti che stanno dando o hanno dato un contributo sostanziale per quanto riguarda: – l’incentivare i giovani a partecipare ai processi democratici che delineano il futuro dell’UE; – l’impegno dei giovani nel sostenere i valori fondamentali dell’UE della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze; – la consapevolezza dei giovani di ciò che l’UE rappresenta (la sua storia, i suoi valori fondanti, le sue azioni e politiche, i suoi successi e insuccessi) e del costo della non-Europa; – lo sviluppo del loro senso critico e della resilienza contro i discorsi populisti antidemocratici nella e sull’Unione europea.
I lavori/prodotti/attività da candidare per il premio possono consistere in: – programmi educativi innovativi e pragmatici o campagne e/o corsi online (MOOC) – giochi pedagogici (offline e/o online) che consentono ai giovani partecipanti di vivere l’Europa e
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sperimentare il suo funzionamento – progetti collaborativi e attività “basate sull’azione” che promuovono la concreta partecipazione dei giovani ai processi democratici che determinano il futuro dell’UE e il loro impegno attivo sui valori comuni europei – una combinazione di queste iniziative.
I lavori/prodotti/attività devono essere stati realizzati (almeno in parte) negli ultimi 2 anni e possono essere ancora in corso di realizzazione al momento della candidatura. Non sono ammissibili lavori/prodotti/attività che hanno già ottenuto un finanziamento o un Premio dell’UE.
Il concorso è aperto a cittadini degli Stati UE e a organismi non governativi stabiliti in uno di questi Paesi. Sono particolarmente incoraggiate candidature presentate da organizzazioni/soggetti del settore educativo, giovanile, culturale e dello sport.
ll concorso mette in palio 5 premi da 25.000 euro ciascuno.
La scadenza per la presentazione delle candidature online è il 7 gennaio 2019, ore 17.00 (CET).
Aree Geografiche:
UE 28
Link Utili:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:JOC_2018_403_R_0015&from=IT
https://ec.europa.eu/education/resources-and-tools/funding-opportunities/altiero-spinelli-prize-for-outreach-call-for-applications-2018_en
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INDIRIZZI UTILI
Gruppo del Partito Popolare europeo
Partito Popolare europeo
Parlamento europeo
CE – Rappresentanza in Italia Commissione europea
Consiglio dell’Unione europea
Corte di giustizia europea
Comitato economico e sociale
Comitato delle regioni
Gazzette ufficiali dell’UE – Supplemento Gazzette ufficiali dell’UE

Grillini e Leghisti vogliono dividersi l’Italia?

Buongiorno e buon caffè!Ieri pranzo domenicale(ahimè senza la partita del NAPOLI)e infinite discussioni politiche.I miei amici si sono meravigliati di questo scenario x me possibile:Di Maio e Salvini approvano un emendamento e tolgono le preferenze alle europee.In questo modo i partiti che hanno uomini in grado di prendere voti,PD e FI,crollano ancora di più.I grillini e i leghisti,in una campagna elettorale contro l’Europa e dove si vota solo il simbolo,prendono insieme più del 70% e dopo,rimasti senza avversari,decidono una “desistenza” alle regionali.Al nord i leghisti potranno vincere da soli e al sud i grillini potranno governare tutte le amministrazioni.E si prepareranno allo scontro politico finale.Fantapolitica?Irrealizzabile?Forse come probabilmente sarà difficile attuare questo programma.Voi che ne pensate?

STADIO SAN PAOLO: DE MAGISTRIS E DE LAURENTIS LA SMETTONO DI FARE I “GALLETTI” E SI ACCORDANO PER IL BENE DELLA CITTA’ E DEI TIFOSI?

Buongiorno e buon caffè a tutti.Oggi la notizia è la ripresa in Comune della discussione sullo stadio.De Laurentis e De Magistris continueranno la loro stupida guerriglia?Spero di no e mi chiedo:ma se De Magistris x la sua pessima amministrazione è alla bancarotta tanto che dopo l’invenzione dei “sesterzi napoletani”l’unico modo x avere un fido dalle banche è chiedere la fideiussione del fratello imprenditore( scherzo ma non troppo!)e se De Laurentis continua a definire “cesso”lo storico San Paolo che è oggettivamente in condizioni pessime e minaccia di costruirsi uno stadio in provincia,perché i due galletti non si siedono e discutono della vendita del San Paolo al Napoli?De Magistris metterà a posto il bilancio del Comune,De Laurentis potrà dare una casa al Napoli(oggi la sede è a Roma!)e potrà riportare lo stadio agli antichi fasti.Sempre se i “galletti” la smettono di fare i”guappi”!Siete favorevoli a questa ipotesi?

Toninelli Ministro delle Infrastrutture ? No delle figure di m….

Buongiorno e buon caffè.Oggi commentiamo la conferenza di Tolinelli, Ministro delle Infrastrutture, quello che inviò alle istituzioni il decreto per il crollo del ponte di Genova senza le coperture mettendo i puntini al posto delle cifre, che ha fatto una ennesima figura di MER…Difatti ha parlato alla stampa del traffico e dei problemi del Tunnel del Brennero. Qualcuno poi,alla fine del suo sproloquio, gli ha fatto notare che il Tunnel non c’è,bche forse sarà attivo nel 2025 e che si confondeva con altri Tunnel! Figuraccia internazionale!!! Ora non meravigliatevi che lo spread sale perché nessun banchiere straniero investirà in un Paese che ha un Ministro così incapace. Tra l’altro sembra che sia CIUCCIO E PRESUNTUOSO perché non desidera critiche sentendosi un novello Mose’! Tolinelli fai una cosa buona: dimettiti, levati dalle scatole e lo spread migliorerà!